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Eventi  

19 aprile 2018: Valentina Arena e Fausto Pagnotta: Cicerone

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Seminario “Perché leggere i classici della filosofia politica?” 

 

Cicerone

Valentina Arena, UCL, London,
Cicero’s de legibus and ancient constitutionalism.

Fausto Pagnotta, Università di Parma,
Il concetto di societas hominum nel pensiero politico di Cicerone

 

19 aprile 2018, ore 15.00 -18.30

Aula Crociera Alta di Studi Umanistici, Cortile Ghiacciaia, via Festa del Perdono, 7.

 

La partecipazione a tutto il ciclo di incontri permette di acquisire i crediti formativi alla pari della frequenza di un laboratorio didattico.

L'incontro si terrà in italiano.

La partecipazione alla conferenza è fortemente consigliata agli allievi della Scuola di Dottorato in Filosofia e Scienze dell’Uomo.

Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.

Per informazioni: marco.geuna@unimi.it

 

Presentazione del seminario
“Perché leggere i classici della filosofia politica?”

Il seminario avrà natura permanente e verrà dunque riproposto, pur affrontando autori diversi, di anno in anno. Il primo ciclo di incontri avrà luogo nel secondo semestre dell’anno accademico 2017-2018, da febbraio a maggio 2018. Il seminario è rivolto ai dottorandi ed è aperto agli studenti triennali e magistrali. La domanda al centro dei singoli interventi al seminario dovrebbe essere: perché studiare ancora oggi un classico della filosofia politica come X (di volta in volta, Platone, Aristotele o Hobbes)? Perché studiarlo ancora oggi, oppure, con declinazione più di tipo esistenziale, che cosa ha condotto lo studioso, che interverrà al seminario, a dedicare tanti anni di attente letture ai testi di quel classico? L’idea generale del seminario è quella di proporre, in un pomeriggio, due approcci possibili ad uno stesso autore, o ad uno stesso problema. Ma il tutto nella massima libertà, senza relatori “ufficiali" e semplici “discussants”. Due contributi: spetterà a chi ascolta trovare analogie, o punti di tensione, tra i due approcci proposti. Quando sarà possibile, si cercherà di affiancare studiosi di generazioni diverse: per vedere se le domande che si rivolgono ai classici, con il passare degli anni e delle congiunture politiche e culturali, sono cambiate o continuano ad essere sostanzialmente analoghe, seppure riformulate da prospettive parzialmente differenti.

19 aprile 2018
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