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Eventi  

3 maggio 2018: Eugenio Lecaldano e Luca Cobbe: Hume

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Seminario “Perché leggere i classici della filosofia politica?” 

 

Hume

Eugenio Lecaldano, Università di Roma,
L’attualità della ricerca di Hume: mettere da parte l’identità per rintracciare l’io e il Sé.

Luca Cobbe, Università di Roma
David Hume: la società e il suo governo.

 

3 maggio 2018, ore 15.00 -18.30

Aula Crociera Alta di Studi Umanistici, Cortile Ghiacciaia, via Festa del Perdono, 7.

 

La partecipazione a tutto il ciclo di incontri permette di acquisire i crediti formativi alla pari della frequenza di un laboratorio didattico.

L'incontro si terrà in italiano.

La partecipazione alla conferenza è fortemente consigliata agli allievi della Scuola di Dottorato in Filosofia e Scienze dell’Uomo.

Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.

Per informazioni: marco.geuna@unimi.it

 

Presentazione del seminario
“Perché leggere i classici della filosofia politica?”

Il seminario avrà natura permanente e verrà dunque riproposto, pur affrontando autori diversi, di anno in anno. Il primo ciclo di incontri avrà luogo nel secondo semestre dell’anno accademico 2017-2018, da febbraio a maggio 2018. Il seminario è rivolto ai dottorandi ed è aperto agli studenti triennali e magistrali. La domanda al centro dei singoli interventi al seminario dovrebbe essere: perché studiare ancora oggi un classico della filosofia politica come X (di volta in volta, Platone, Aristotele o Hobbes)? Perché studiarlo ancora oggi, oppure, con declinazione più di tipo esistenziale, che cosa ha condotto lo studioso, che interverrà al seminario, a dedicare tanti anni di attente letture ai testi di quel classico? L’idea generale del seminario è quella di proporre, in un pomeriggio, due approcci possibili ad uno stesso autore, o ad uno stesso problema. Ma il tutto nella massima libertà, senza relatori “ufficiali" e semplici “discussants”. Due contributi: spetterà a chi ascolta trovare analogie, o punti di tensione, tra i due approcci proposti. Quando sarà possibile, si cercherà di affiancare studiosi di generazioni diverse: per vedere se le domande che si rivolgono ai classici, con il passare degli anni e delle congiunture politiche e culturali, sono cambiate o continuano ad essere sostanzialmente analoghe, seppure riformulate da prospettive parzialmente differenti.

03 maggio 2018
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